Creare un sito web con WordPress [Guida 2019]

Così hai intenzione di creare un sito web con WordPress? Questa guida ti aiuterà nel tuo scopo accompagnandoti nelle principali operazioni da eseguire per poter creare il tuo sito web in tutta facilità e nel modo più veloce.

Tuttavia prima di iniziare la guida è bene discutere sul perchè utilizzare proprio WordPress. Se non sei interessato, vai direttamente alla sezione: “quale hosting scegliere?”

 

Perchè WordPress?

Creare un sito in WordPress [Guida 2019]
Creare un sito in WordPress [Guida 2019]

E’ il più utilizzato al mondo

Ci sono moltissimi motivi per scegliere WordPress, ma il principale è quello che già oltre il 60% dei siti a livello globale lo utilizzano per le loro operazioni giornaliere, dalle piccole e medie aziende, sino ai grandi colossi.

SEO: I motori di ricerca lo amano

Al giorno d’oggi la SEO, è la pratica fondamentale per ricevere traffico organico dalle barre di ricerca come Google, è la principale forma di traffico su cui ogni sito web di rispetto dovrebbe concentrarsi, diventando nel tempo una forma di traffico costante.

WordPress oltre alla sua naturale predispozione alla ottimizzazione per i motori di ricerca possiede centinaia di plugin gratuiti che possono andare ad aiutare l’utente per posizionarsi al meglio sui risultati di ricerca e ottenere utenti che visualizzeranno il suo sito e potranno essere convertiti in potenziali clienti.

E’ d’obbligo quindi, considerare WordPress tra i migliori strumenti in circolazione per la pubblicazione di contenuti e la gestione del vostro sito web.

WordPress però non è solo una piattaforma di blogging, ma è ormai a tutti gli effetti una vera e propria fabbrica in cui migliaia di sviluppatori pubblicano i loro plugin che permettono di sfruttarlo per qualsiasi applicazione si voglia. Siti ecommerce, statici, aziendali, forum, blog… sono solo l’inizio, è infatti possibile modificare wordpress a piacimento per creare un sito come si vuole o anche un applicazione software se siamo intraprendenti.

Facilità d’uso

WordPress è la piattaforma più accessibile ai principianti permettendo di modificare il proprio sito internet senza conoscere affatto la programmazione che vi è dietro la piattaforma, infatti è possibile creare il proprio sito, senza conoscere una riga di codice, attraverso dei builder visuali come Elementor e i temi specializzati, creati da utenti esperti.

E’ possibile creare menu, pagine, articoli, che vengono pubblicati istantaneamente con una facilità unica. Se sei un blogger che ha una passione e vuole condividerla con il mondo WordPress fa al caso tuo.

Scelta per design temi & builder

WordPress presenta decine di migliaia di temi completamente gratuiti offerti da gli utenti, è possibile infatti scaricarli con facilità all’interno della stessa piattaforma, come mostreremo in seguito. Vi sono però particolari plugin che sono stati creati da programmatori esperti che possono essere scaricati gratuitamente che permettono la modifica visuale al sito come Elementor o Divi. Molti temi, come Astra permettono di scaricare demo che potrete installare in meno di 5 minuti, e in poco tempo potrete avere un sito perfettamente funzionante per i vostri scopi.

Social Network

Nell’era moderna la capacità di essere interconnessi con il mondo è fondamentale, WordPress è infatti la piattaforma di blogging, con capacità di condivisione più facile sul mercato permettendo di scaricare un semplice plugin e unire il vostro sito con tutti i social più famosi come Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Tumblr ecc…

Quale Hosting scegliere?

Per creare il tuo sito web avrai bisogno di uno spazio online dove contenerlo in modo che possa essere servito agli utenti, questo è quello che viene denominato Hosting, ovvero una piattaforma che vi offre la possibilità di contenere il vostro sito.

Ce ne sono tantissimi che potete scegliere, vi consigliamo di seguire la nostra guida per scegliere quello più adatto a voi. L’ hosting è un punto fondamentale per quanto riguarda il vostro sito web, infatti la velocità con cui viene servito il vostro sito web all’utente finale è di impatto sul vostro rank nei motori di ricerca.

Uno spazio web ben gestito permette di non avere problemi nella gestione del proprio sito e di far navigare gli utenti in tutta facilità senza correre ai ripari nel caso ci fossero problemi. Un buon host conterrà assistenza per i propri clienti e vi aiuterà nel risolvere i problemi che incontrerete durante il cammino se ve ne fosse la necessità.

Siteground, è una tra le migliori aziende di hosting in circolazione, in questa guida sarà quella che utilizzeremo e raccomandiamo, qui elenchiamo alcuni dei motivi:

  • Vari piani per ogni necessità Startup, GrowBig, GoGeek, sono alcuni dei prodotti di hosting che offre.
  • Prezzi competitivi.
  • Percentuale di soddisfazione degli acquirenti di oltre il 98% a livello annuo.
  • Trasferimento di hosting gratuito.
  • Sicurezza eccellente.

Spiegheremo in seguito come creare sito web in WordPress su Siteground.

Crea sito wordpress su Siteground

Selezione del piano Siteground

Per prima cosa recatevi su Siteground: https://it.siteground.com, una volta arrivati sul sito è ora di scegliere il piano che preferite selezionando Affidabile Web Hosting attraverso il bottone acquista.

  1. Scegliete il piano che preferite, quello consigliato e usato nella guida è il piano GrowBig.
  2. Scegliete il nome del vostro dominio e proseguite. Se è il primo acquisto con un nuovo hosting per un anno il dominio è gratis.
  3. Completate l’ordinazione inserendo i vostri dati.

Installare WordPress

Una volta acquistato l’hosting riceverete i dati inviati da Siteground via email, utilizzateli per effettuare l’accesso nell’area riservata su Siteground.

  1. Recatevi su Account;
  2. Cliccate cPanel;
  3. Vedrete il logo di WordPress, cliccatelo;
  4. Cliccate installa;
  5. Selezionate il dominio su cui volete installare WordPress;
  6. Inserite il nome del sito, il nome utente e la password, e la lingua nella quale volete installare WordPress.
  7. Cliccate installa.
  8. Recatevi sulla pagina Admin che vi verrà comunicata dopo l’installazione.

Creazione del sito

Installazione del tema

La prima operazione da eseguire, è quella di scegliere un tema per il vostro sito web, ce ne sono moltissimi e ognuno di essi può essere più o meno adatto alle vostre necessità, se volete saperne di più vi rimandiamo alla nostra guida sui temi per WordPress, in questo caso sceglieremo come tema Astra, perchè è il più semplice per iniziare e presenta delle demo predefinite che potrete riutilizzare nel caso di necessità in altri siti web che potreste decidere di creare.

Astra è uno dei temi più performanti e popolari su WordPress, presenta alcuni plugin che ne migliorano le funzionalità, potrete aggiungere con facilità plugin per SEO, di cui parleremo più avanti, per migliorare l’indicizzazione del vostro sito e aumentare le visite, plugin per i contatti ai social e moduli di contatto o per newsletter.

Adesso vediamo le istruzioni necessarie per installare il tema:

  1. Una volta entrati nella pagina principale di WordPress, vedremo un menu a sinistra, seleziona “aspetto” e scegli nella tendina che si aprirà l’opzione temi.
  2. Seleziona aggiungi tema, a destra vedrai una barra cerca “Astra”.
  3. Installa quindi il tema.
  4. Una volta installato il tema seleziona “Attiva”.

Importare una demo base

Questa operazione ci permetterà di importare una delle demo di base di Astra, ce ne sono moltissime e potete scegliere quella che preferite, in questo caso useremo Agency che è una demo standard che potrete riadattare su ogni sito che vorrete facilmente.

  1. Selezionate la spunta plugin e aggiungete un nuovo plugin.
  2. Scrivendo “Astra” nella barra a destra importate il plugin Astra Starter Sites, e attivatelo.
  3. Una volta ritornati sulla sezione dei plugin installati, selezionate See Library. Scegliete, in questo caso, Elementor come vostro builder principale.
  4. Nella barra a destra scrivete Agency e selezionatelo attraverso preview.
  5. Importate la demo, e attendete l’installazione.
  6. Visualizzando il sito adesso dovreste vedere una schermata simile. Da qui è possibile modificarlo a piacimento, potrete modificare immagini, aggiungere il vostro logo, informazioni ecc… E’ consigliabile per questa fase utilizzare il video collegato all’articolo per capire meglio come fare.
  7. Per modificare l’apparenza del vostro sito recatevi su Pagine, selezionate la pagina che preferite e cliccate modifica con Elementor.
  8. Adesso potrete modificare con facilità le vostre pagine attraverso il builder visuale Elementor.

Aggiungi pagine al sito

Una volta aggiunta la demo sicuramente vorrete creare nuove pagine per le vostre necessità, qui vi illustriamo come fare per ottenere il vostro scopo:

  1. Selezionate aggiungi pagina
  2. Aggiungere il testo che preferite e modificare il titolo della pagina corrente
  3. Effettuate le modifiche necessarie potrete pubblicare la pagina.

Creare un menu

Una volta creata la base per il vostro sito dovrete aggiungere la navigazione, per farlo:

  • Andate su Aspetto.
  • Selezionate Menu.
  • Poi Crea Nuovo Menu.
  • Aggiungete un nome al Menu e salvatelo.
  • Una volta creato il menu aggiungete le pagine che preferite e salvatelo.
  • Potrete visualizzare il menu creato, in personalizza per usarlo come preferite.

Aggiungere pagina al menu

Una volta pubblicata una pagina sarà possibile aggiungerla al menu, per fare questa operazione è necessario recarsi in menu:

  1. Selezionare la pagina e aggiungerla al menu.
  2. Una volta aggiunta la pagina è possibile spostare l’ordine delle pagine del menu, se ve ne è la necessità.
  3. Una volta terminato salvare il menu.

Aggiungere articolo al sito

WordPress è un CMS ( Content Management System ), la sua specialità è quindi la facilità nella creazione di articoli e la pubblicazione rapida. Per creare un nuovo articolo:

  • Selezionare “aggiungi articolo”, dal menu “Articoli”.
  • Modificare il titolo dell’articolo e il testo dello stesso a piacimento, una volta terminato pubblicare l’articolo.

Modificare opzioni generali sito

Una volta effettuate le modifiche principali al sito e create le pagine fondamentali, dovreste scegliere quali di esse sarà la principale, la Home e quale sarà la pagina dove conterrete gli articoli Blog.

E’ comune modificare i permalink del sito, in modo da permettere una visualizzazione più fluida nel link con cui le pagine e gli articoli vengono condivisi, per effettuare tale modifica, e scegliere quella che preferite:

  • Recatevi nel menù “impostazioni” e selezionate “Permalink”.
  • Selezionate l’opzione che preferite, oppure createne una personalizzata, una volta terminato salvate le modifiche.
  • Impostare la pagina principale del sito e quella per gli articoli.

Plugin

Una volta terminata la creazione di base del sito, sarà necessario aggiungere alcuni plugin fondamentali per mantere il sito web in perfetto ordine.

Ci sono varie categorie di plugin ognuno per una specifica operazione:

  • Ottimizzione per i motori di ricerca o SEO
  • Sicurezza per WordPress o Security
  • Salvataggio del sito o Backup
  • Ottimizzazione del sito o Page Speed
  • Statistiche del sito o Analytics
  • Sitemap del sito o Sitemap
  • Caching
  • Modulo per regolamentazione GDPR
  • Modulo di contatto o Contact Form
  • Condivisione sui social o Social Sharing

SEO

E’ l’operazione primaria per ottenere il massimo dal vostro sito web, ottimizzare per i motori di ricerca farà ottenere traffico al tuo sito web permettendoti in futuro di trasformare gli utenti in potenziali clienti del tuo prodotto. Raccomandazione: Un plugin di base consigliato è Yoast SEO.

Security

La security è necessaria per proteggere il vostro sito da eventuali problemi che potrebbero sorgere nelle operazioni di routine. Raccomandazione: Wordfence Security e iThemes Security, sono i plugin più diffusi nella categoria.

Backup

Per evitare spiacevoli conseguenze nell’installazione di un plugin oppure in un aggiornamento non andato a buon fine, è preferibile fare utilizzo di un plugin che salvi il vostro sito in modo regolare e evitare che il sito non sia recuperabile. Raccomandazione: All-in-One WP Migration.

Analytics

Una volta che il vostro sito sarà online vorrete fare in modo di quantificare il traffico che ricevete sul sito, in questo caso dovrete utilizzare un plugin per misurare le statistiche del sito. Raccomandazione: Google Analytics Dashboard.

Sitemap XML

Per far ricevere ai motori di ricerca il vostro sito, è necessario inviare la sitemap del sito, che contiene tutte le pagine create con il link per farle visitare e analizzare dai crawler, cioè programmi specializzati per ispezionare le pagine dei siti web. Raccomandazione: Google XML Sitemap o Yoast SEO ( la sua opzione per inviare la sitemap del sito )

Caching

Per rendere il sito più performante e fare in modo che gli utenti possano più velocemente ricevere il sito internet, è consigliabile utilizzare il caching tramite un plugin specifico. Raccomandazione: WP Super Cache.

Contact Form

Gli utenti vorranno probabilmente contattarvi per chiedere informazioni sul prodotto/servizio che offrite e per dargliene l’opportunità è preferibile installare un modulo di contatto nel sito web. Raccomandazione: Contact Form 7.

Social Icons

Se volete fare in modo che gli utenti possano condividere il sito che avete creato sui social è preferibile utilizzare un plugin che permetta la condivisione su social come Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram e molti altri. Raccomandazione: Social Pug

GDPR

Se siete in Europa gli utenti che utilizzano il vostro sito devono avere a disposizione le normative sulla privacy e dell’utilizzo dei dati che raccogliete sul sito è buona norma farglielo presente attraverso un plugin che mostra queste informazioni e i link alle pagine nel momento che questi entrano nel sito. Raccomandazione: Cookie Notice

Ottimizzazione del sito web

Per fare in modo di scalare i motori di ricerca e fare si che gli utenti vi trovino e che il sito si carichi velocemente è necessario utilizzare dei plugin che rendano il sito più snello, ve ne sono tantissimi e vi rimandiamo alla guida [5] per ottimizzare al meglio il vostro sito WordPress. Raccomandazione: Autoptimize e Smush

SEO

Breve introduzione

Il sito è finalmente stato creato e adornato come volete, è ora di iniziare a pensare a come gli utenti vi troveranno e potranno finalmente interagire con i vostri contenuti.

Vi sono varie attività da svolgere per fare SEO, riportiamo quelle principali, poiché questa parte richiede una guida a se stante ed è bene andare nel dettaglio di ogni attività per farla al meglio.

  • Analisi velocità proprio sito web;
  • Analisi Competizione;
  • Ricerca parole chiave;
  • Implementazione On Page SEO;
  • Costruzione dei link ( Menzioni );

Analisi velocità proprio sito web

Se avete terminato con successo tutte le fasi precedenti, durante queste c’è la possibilità di aver sovraccaricato il sito web con plugin/contenuti/immagini non ottimizzate. Queste attività influiscono particolarmente sulla vostra classifica nei motori di ricerca, senza considerare il contenuto che avete nel sito e quanto sia interessante per gli utenti.

Vi sono alcuni strumenti che potrete utilizzare per fare questa analisi in particolare:

I vari strumenti vi daranno alcune informazioni sulle problematiche personali che potreste avere nel vostro sito web. Generalmente, le principali saranno:

  • Eventuali banner che non mostranno correttamente il sito;
  • Immagini/Video non ottimizzati per il sito;
  • Plugin che non sono ottimizzati;
  • File CSS/Javascript non compressi;
  • CDN non utilizzati;
  • Hosting non abbastanza veloce. ( Consigliamo: Siteground )

Una volta trovati i problemi, è consigliabile, cercare una soluzione specifica su internet per ognuno di essi, se questa non fosse immediata. In ordine per risolvere i problemi sopra esposti:

  • Banner: sostituzione del banner con uno più ottimizzato o rimozione di esso se non strettamente necessario. ( Quello sul GDPR è necessario ).
  • Immagini/Video: conversione dell’immagine ad un formato più leggero e specifico per il web, conversione del video ad un formato adatto al web o compressione dello stesso.
  • Plugin: rimozione di plugin non utilizzati o sostituzione con plugin simili con le stesse funzionalità.
  • File CSS/Javascript: Plugin per la minimizzazione dei file.
  • CDN: Implementare un server CDN per permettere al server di inviare più velocemente i file.
  • Hosting: cambiare provider di hosting. ( Consigliamo: Siteground )

Ricerca parole chiave

Completata l’ottimizzazione del sito, sarà necessario capire quale è la vostra situazione a livello di parole chiave e competizione.

Cosa si intende per parole chiave:

Le parole chiave sono i termini con i quali i motori di ricerca capiscono in quali ricerche mostrarvi. Un esempio potrebbe essere che cercando Hotels su un motore di ricerca come Google, molto probabilmente verranno mostrati nei risultati tutti gli hotel che si trovano nell’area vicino a quella della persona che ricerca, stessa cosa vale per Ristoranti, Libri o altre parole chiave che potrebbero essere immesse da chi ricerca.

E’ quindi importante selezionare le giuste parole chiave che descrivono di cosa si occupa il vostro sito, per poi scriverle all’interno delle vostre pagine in maniera coerente per permettere sia all’utente che al programma che controllano il vostro sito di raggiungere il loro scopo.

Se siete una compagnia di costruzioni, potreste posizionarvi per parole chiave come: azienda costruzione [vostra città], servizi edili, ecc…

Utilizzeremo strumenti che ci permettono di capire quali sono le parole chiave più importanti per voi, e di trovare di altre che magari potreste star dimenticando.

Non è solo importante scegliere parole chiave che siano inerenti a ciò che offrite, ma dovrete anche comprendere quale sono le intenzioni dietro le ricerche e se hanno valore economico per voi, oltre che essere ricercate.

Gli esempi in seguito chiariranno il tutto, ma prima è necessario avere alcuni strumenti a portata di mano, che verranno usati in seguito.

Gli strumenti:

Seo Quake è un plugin per Chrome, ma è anche presente su Firefox. Potete utilizzare qualsiasi strumento preferite, tuttavia sarà quello di cui in questa guida faremo utilizzo. Servirà per controllare i backlink ( dopo spiegeremo cosa sono ), la data di creazione del sito web, e altre statistiche importanti.

Keyword Shitter è un programma che permette di avere idee sulle parole chiave, ne creerà a centinaia che andranno poi imesse all’interno del software Google Adwords.

Answer The Public è uno strumento per ottenere idee sulle ricerche correlate alle parole chiave. E’ molto facile capire lo strumento da un esempio visivo.

Google Adwords restituirà il traffico delle parole chiave, e ci permetterà di decidere quali sono quelle più utilizzate e adatte per i nostri scopi.

Ubersuggest ci darà una analisi sui nostri competitor, rendendoci più semplice la vita per l’analisi su quale parole chiave scegliere e il traffico che potremmo aspettarci.

Excel o Google SpreadSheets non serve ad altro che per contenere le nostre parole chiave e filtrarle, in base al traffico e all’intenzione per l’utente a altri fattori.

Screaming Frog è un tool che permette di navigare nel sito in maniera automatica per ottenere statistiche sulle pagine, e altre informazioni importanti. Principalmente a noi interesseranno: i titoli, le descrizioni, e la quantità di contenuto nelle pagine.

Alla pratica

La prima azione da compiere sarà un pò di brainstorming ovvero cercare di capire in che ambito vi troviate. Se siete un azienda sarà relativamente semplice, basta comprendere qual’è l’ambito in cui operate. Scrivete su un blocco note o un pezzo di carta queste parole chiave.

Ho utilizzato Google Spreadsheets, per avere una lista di parole, in questo caso la lista è piccola, ma potrete trovare varie parole chiave per la vostra ricerca.

Questa sarà solo una breve guida introduttiva.

Una volta trovate queste parole chiave recatevi su: Keyword Shitter per permettervi di ottenere termini correlati.

Per ottenere le vostre parole chiave, selezionate l’area a sinistra, cancellando se vi fossero termini già presenti, e inserite i termini che volete, come ad esempio: hotel, o alberghi, ma solo uno alla volta. Premete poi Start Job, il bottone in basso.

Il programma vi mostrerà centinaia di parole chiave, potete continuare la ricerca fino a dove volete, ma è bene fermarsi nelle prime centinaia, successivamente alle prime cinquecento parole il traffico di ricerca è solitamente troppo basso per essere utile.

Non vi preoccupate la maggior parte di queste parole chiave verranno eliminate durante la prossima fase.

E’ ora di cercare il buyer intent, o meglio capire cosa vogliono i vostri acquirenti, cercando le ricerche più comuni che vengono effettuate sui motori di ricerca come Google. E’ ora il momento di utilizzare Answer The Public. Recatevi nel sito web:

  1. Selezionate la lingua IT ( la regione è solo per la versione professionale );
  2. Inserite la parola chiave che preferite ( nel nostro caso hotel );
  3. Cliccate il bottone Get Questions;
  4. Una volta ottenuti i dati, scorrete in basso per visualizzare i dati.

Otterrete un grafico come questo, l’unico scopo del grafico è quello di ottenere altre idee sull’intenzione all’acquisto dei vostri clienti, dovrete ricercare frasi che abbiano intenzione di acquisto, come: “Prenotare hotel a milano”, o simili.

Se cliccate su scarica CSV otterrete tutte le parole chiave che il programma vi ha offerto.

Salvate solo la colonna dei suggerimenti che è quella utile. Potrete poi modificare in seguito cancellando le parole chiave inutili. Ripetete fino a che non avrete abbastanza idee sulle parole chiave che volete per il vostro sito. Non passate troppo tempo in questa fase, perchè molte verranno scartate non appena avremo il traffico.

Avrete ora centinaia di parole chiave, che verranno cercate assieme alle parole chiave che avete immesso nel programma, questo esercizio serve per farvi trovare altre parole chiave da inserire nella prima colonna, fino a che non sarete soddisfatti di avere qualche decina di parole chiave che vorrete utilizzare.

Non essendo un arte certa, molto questo lavoro richiederà parte di pensiero critico da parte vostra, per entrare nella mente dei vostri acquirenti, cioè per capire cosa vogliono.

La prossima fase prevede la cancellazione di alcune parole chiave in base a filtri come:

  • Traffico;
  • Competizione;
  • Intenzione all’acquisto o Buyer Intent.

E’ ora di trovare il traffico delle parole chiave, per vedere quanto vengono ricercate. E’ ora di recarci su Google Adwords, è necessaria la registrazione allo strumento per utilizzare le funzionalità che sto per mostrarvi.

Entrate in Google Adwords, e recatevi sullo strumento per la pianificazione delle parole chiave. Cliccate ottieni volume di ricerca e previsioni. Copiate l’intera colonna all’interno dell’area. Cliccate su inizia.

Dovreste trovarvi in una panoramica dove sono presenti tabelle per i dati, andate su metriche storiche, dovreste avere tutte le parole chiave con i vari traffici. I dati che ci interessano, sono le ricerche mensili, la concorrenza, con valore indicizzato e non.

Esportate il modello.

Dovreste trovarvi un modello simile, ci interessano solo alcune colonne. Modifichiamo il documento per i nostri scopi.

Adesso cancelliamo in base ai filtri:

  • Tutte le parole chiave che hanno traffico inferiore alle 100 ricerche mensile medie, e superiori a 10000.
  • Concorrenza Alta, oppure media con traffico molto basso.
  • La Bid, cioè il costo per chi è disposto a pagare la pubblicità per ricevere traffico è un indicatore di acquisto. Cancellate i termini che ritenete poco utili.

Anche questa fase, richiede ragionamento per scegliere quelle che sono le parole chiave più adatte a voi, nel contesto personale. Questa guida è intesa per essere una base per aiutarvi, ogni caso è infatti specifico.

Dovreste ora ritrovarvi con qualche decina di parole chiave e chiare idee su cosa vogliono gli acquirenti. E’ ora di passare ad una On Page Analysis, del sito web per usare queste parole chiave all’interno del sito.

Analisi Competizione

Se dobbiamo posizionarci sui motori di ricerca al di sopra della nostra competizione è bene capire come questi gestiscono i loro contenuti e quali siano le loro statistiche.

Ci sono alcuni punti fondamentali che possiamo guardare per farci un ottica, in linea di massima, su come questi abbiano organizzato i loro contenuto.

Una volta installato il plugin seo quake, ci ritroveremo una barra simile sui nostri risultati sui motori di ricerca. Ognuna delle spunte rappresenta una statistica chiave:

  • L: Link direct, o meglio i link diretti al sito.
  • LD: Link diretti al sito da sotto domini.
  • I: Rank su Bing
  • A: Rank su Alexa Rankings
  • Age: data di creazione sito
  • Rank: Rank su Semrush

Gli ultimi due rappresentano il numero delle pubblicità. E’ poco importante dal punto di vista dell’analisi SEO. Recatevi a sinistra e cliccate parametri. Aggiungete SEMrush SE traffic, per avere un ottica del traffico che il sito possiede.

I backlink ( link al sito ) sono principalmente quelli più importanti, meno ne hanno e più ne avete voi, se sono reali e utili ( più avanti capirete meglio ), più sarà facile essere più in alto di loro.

Aprite UberSuggest ( https://neilpatel.com/it/ubersuggest/ ) è ora di analizzare il sito del competitor, copiate all’interno della barra il link al sito che volete analizzare. La lingua indica il traffico che il sito riceve da quella specifica nazione.

E’ ora di vedere le statistiche sul sito, noterete il numero di parole chiave targhettate, il traffico organico mensile è una approssimazione, non è detto che sia quello. Il punteggio del dominio, più è alto più è difficile battere il sito, e nuovamente il numero di backlink.

Scorrete in basso e vedrete le principali pagine che portano il traffico al sito. Cliccando su vedi tutte, vedrete le principali parole chiave, che portano traffico a quella specifica pagina, e il numero atteso dello stesso, assieme al punteggio su Google, a destra sarà anche presente la difficoltà per classificarsi per quella parola chiave. Potete esportare in basso, sia le parole chiave, sia le pagine che portano traffico al sito.

E’ bene ottimizzare le nostre pagine e i nostri articoli, sulla base delle parole chiave che portano traffico alla competizione, creando una pagina simile alla loro e migliorando il contenuto e l’utilità della nostra rispetto a quella che stiamo cercando di battere.

Una volta che ci siamo fatti un idea generale della competizione possiamo anche analizzare il loro sito in dettaglio, attraverso Screaming Frog, ma è una operazione più tecnica.

Una volta avviato Screaming Frog inserite il nome del dominio che volete analizzare, e cliccate Start. Appariranno molti risultati e i relativi nomi di tabella, che si riferiscono a tutte le pagine del sito, e la specifica colonna con il dato analizzato. Non andremo qui nello specifico a parlare di ogni risultato, sarà specificato meglio nella guida dedicata solamente alla SEO.

Recatevi su Total Word Count, verso la fine della tabella, cliccate due volte sul nome della colonna per ordinare il tutto in ordine discendente. La pagina che state analizzando comprende quel numero totale di parole.

Per salire di classifica è necessario superare secondo alcuni criteri la nostra competizione, tra cui:

  • Numero di parole sulla pagina.
  • Link alla pagina stessa.
  • Intenzione degli utenti a restare sulla pagina ( utilità della pagina, condivisioni ecc… )
  • Densità corretta per le parole chiave.

Questi sono solo alcuni dei criteri, vi rimandiamo alla guida completa per saperne di più.

Recatevi in quella pagina sul browser, e cliccando l’icona di SEOQuake, cliccate densità. Quella è la percentuale secondo cui le parole chiave nel vostro sito sono distribuite. La vostra parola chiave/frase dovrebbe avere una percentuale tra lo 0.5% e 2.5%.

Cercate di creare contenuti che l’utente voglia, e che sia pronto a condividere di più rispetto alla vostra competizione.

Non basta semplicemente questo, infatti un’ottimizzazione su pagina, On Page SEO, è necessaria per collocarci nei primi posti dei motori di ricerca.

Ottimizzazione su pagina per i motori di ricerca: On Page SEO

E’ ora di passare ad ottimizzare il contenuto del vostro sito in base alle parole chiave scelte. La On Page SEO, anche se ritenuta tecnica, in linea generale può essere spiegata in modo semplice.

Avrete bisogno di alcune conoscenze base di HTML, ma in realtà non saranno strettamente necessarie poichè infatti, WordPress con il suo editor presenta blocchi che sono in effetti, elementi HTML che dovremmo andare a modificare semplicemente inserendo testo con faremmo normalmente per creare un articolo/pagina.

  • Il titolo principale <H1>, che in WordPress rappresenta il titolo con grandezza maggiore nell’editor deve contenere le parole chiave, o la frase di intento, ad esempio: “Come prenotare Hotel X”, “Ristorante a [vostra città]”.
  • E’ importante che anche gli altri titoli più piccoli ( <h2> <h3> ) contengano sinonimi delle parole chiave oppure la stessa, sempre però rimandendo coerenti con il testo della pagina, ripete la parola chiave in modo costante non vi aiuterà perchè verrà riconosciuta come pagina SPAM dai motori di ricerca.
  • Nelle immagini, aggiungere il titolo e la loro descrizione che rappresenta le parole chiave o termini correlati al discorso, facendo attenzione che rispecchino la descrizione della stessa immagine e aiutino gli utenti nei propri intenti, WordPress offre questa funzionalità.
  • Le parole chiave sono nella metadescrizione della pagina.
  • Il contenuto della pagina è molto e rispecchia l’intento dell’utente.
  • La parola chiave è nell’url della pagina.
  • La densità della parola chiave nel testo è in percentuale tra lo 0.5% e il 2.5%, analizzare i siti concorrenti può essere utile.
  • Link a pagina esterne, ed ad altre del sito.
  • Il contenuto è originale e non preso da altre pagine.

Tendo a far notare che gran parte di queste operazione, se ci si focalizza nel creare un articolo che abbia valore, e sia utile all’utente, saranno una conseguenza. Solo pochi punti, come la percentuale della densità delle parole chiave, saranno effettivamente da modificare in modo specifico. Se l’articolo/pagina è ben curata, sarà condivisa sui social naturalmente e salirà nei motori di ricerca, perché rappresenta ciò che gli utenti vogliono.

Link Building

Vi sarà per ora solo una breve menzione in questa guida di link building, poiché è un area piuttosto complessa. Tuttavia, è bene sapere che i motori di ricerca ritengono, che più un sito sia condiviso, più questo sarà probabilmente autorevole e degno di essere posizionato in modo più elevato nella classifica dei risultati.

E’ bene quindi che gli articoli siano ben ottimizzati, poiché più apportano valore, più sarà facile che gli utenti lo condividano naturalmente.

Più un sito che ci menziona su di esso, è autorevole a sua volta, più sarà considerato degno di nota dai motori di ricerca il nostro sito. Un link da Wikipedia, è sicuramente più importante che uno da un sito di nicchia, che potrebbe essere poco frequentato.

Ci sono tuttavia, strategie che è possibile utilizzare per essere noi stessi a costruire link, e quindi velocizzare il processo.

  • Creare articoli in Guest Blogging, per ricevere un link da un sito autorevole.
  • Richiedere a siti che sono correlati alla nostra area e mostrano i nostri competitori di scambiare il link al loro sito con il nostro se ritengono che possiamo essere una risorsa migliore per i loro utenti.

Informazioni aggiuntive

Vi consigliamo di seguire le altre nostre guide su come migliorare il vostro sito web.

  • Guida SEO;
  • I migliori temi per il tuo sito WordPress;
  • I migliori hosting per WordPress;
  • Mettere in sicurezza il tuo sito Worpdress.

Conclusione

Vi sono innumerevoli strumenti per migliorare il vostro sito e monetizzarlo, è bene sperimentare per trovare ciò che funziona meglio per voi. Speriamo che questa guida vi abbia aiutato.